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Visualizzazione dei post con l'etichetta racconto

La cava d'oro

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La cava di Capaglia è un luogo misterioso e antico; fonte di inesauribili ricchezze, è stata sfruttata per centinaia di anni x l'estrazione di oro purissimo, finché, nonostante fosse ben lontana dall'essere esaurita, venne abbandonata. Le leggende narravano di una creatura mostruosa attirata lì dal luccichio dell'oro e, da allora, nessun essere vivente entrato nella cava ne era mai uscito. Tranne me. Ma d'ora in poi me ne starò ben alla larga da cave e miniere, potete starne certi. MotMot

Il Corriere di Chroma #7 - Il traguardo.

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Sempre 17 marzo. Qualche anno dopo. Quando iniziò l'avventura di Chroma nove anni fa ad oggi ( clicca qui per sapere com'è andata ) non avevo la più pallida idee delle tempistiche entro le quali l'irideo sogno si sarebbe concretizzato. A dirla tutta, nei primi tempi non c'era nemmeno un progetto vero e proprio, non esisteva l'idea definitiva di un romanzo o altro, c'era solo un mondo che, spontaneamente, prendeva lentamente forma e, nel corso di settimane, mesi e anni, iniziavano ad emergerne dettagli, ambientazioni, personaggi, antagonisti e possibili avventure. Tutto il processo dall'origine dell'idea ad oggi è stato naturale, mai forzato e mai troppo pianificato; è come se la storia avesse man mano preso forma così come le nostre vicende quotidiane si susseguono nella realtà. È innegabile però che non avrei mai pensato che sarebbe passato quasi un decennio senza che il mondo conoscesse i personaggi e le avventure di Chroma, ma la vita d...

La cavia

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Da dieci minuti cammino nell'oscurità e nel silenzio quasi totali: l'unico suono che sento è l'eterno zampettìo delle formiche che ancora procedono al buio. Ad un tratto mi accorgo di essere in un'ampia sala perché il mio respiro e i miei passi rimbombano come dentro ad una cattedrale; ho come uno strano senso di prurito dietro alla nuca, istintivamente mi do una bella grattata e mi accorgo che le formiche mi sono salite addosso e si stanno dirigendo verso le mie orecchie. A questo punto, che mi crediate o no, sento le flebili voci dei piccoli insetti che mi parlano: "Non avere paura di lei!" ripetono, "non è cattiva come sembra!" Non faccio in tempo a chiedere chiarimenti, che sento il fruscio di qualcosa di enorme e pesante e un verso lamentoso e gutturale. Subito penso al lamento di un orangopiango, ma so che vive solo nelle foreste dell'Arcipelago Mutevole così, mentre rifletto su chi potrà mai emettere queste strazianti lagne, mi accorgo...