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Messaggio in bottiglia

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Il Lungo Silenzio aleggiò sui sette mari per lunghi anni, ed io ero ancora inesorabilmente ancorato alla stamberga marcia ma accogliente nella quale pigramente vivacchiavo da quel funesto giorno in cui la grande tempesta di sabbia distrusse la nave e disperse la ciurma, l'ultima di cui feci parte prima di rintanarmi come un ratto senza quasi più vedere la luce del sole, senza neanche mettere un piede fuori dallo steccato che la recintava, figurarsi inoltrarsi in mare aperto. Ma quella mattina c'era qualcosa di diverso, nell'aria... Forse era solo stato pulito lo scolo della fogna che passava fuori dalla mia finestra, o magari il pesce che la vecchia avrebbe cucinato di lì a poco era meno marcio del solito, fatto sta che decisi di andare alla spiaggia di fango accanto al vecchio porticciolo in rovina. Così mi alzai dalla vetusta branda ammuffita, mi stiracchiai, cercando di sgranchire le malandate componenti meccaniche del mio corpo da mezzo androide, e mi incamminai v...

Ultimo giornale di navigazione.

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Tempesta, il veliero sta andando in pezzi. È la notte dei due pleniluni, ma con questo tempaccio non ci si può godere l'incantevole vista delle due lune rivali affrontarsi in cielo. No, noi siamo qui sotto, condannati a soffrire sotto questa maleodorante pioggia di sabbia. Ah, cosa darei per un po' di rum. Anche dell'acqua andrebbe bene. O anche del chai, al limite. Guardo il pendaglio che ho al collo, una strana bussola rotta di ferro che mi porto appresso da che ho memoria, e me la rigiro tra le dita. Il punto è che da cinque giorni l'uragano arido ci insegue senza tregua, e l'equipaggio è sfinito. Questa catapecchia sta diventando sempre più pesante sotto il peso della sabbia che si accumula in ogni angolo, non ci si può fermare neanche un attimo di riempire secchi e vuotarli fuoribordo; persino Jo-Lang il Cinoceronte è sfinito, la maggior parte di loro vanno avanti per inerzia, gusci vuoti che eseguono gesti freddi e meccanici, senza chiedersi se ne valg...

Il Corriere di Chroma #3 - Cappuccino e Croissant

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Davvero credevamo che scrivere un romanzo sarebbe stata una passeggiata? Finché si è trattato di inventare un mondo, organizzare una trama e caratterizzare i personaggi non ci sono state difficoltà, è stato né più né meno come fare una costruzione coi lego; ma quando mi resi conto che a quasi un anno dall'inizio della stesura eravamo ancora fermi al terzo capitolo, mi chiesi che senso avesse procedere così lentamente, e cercai di capire quale sarebbe stato il modo migliore per aumentare produttività e qualità. Questa è stata la sfida principale da affrontare dopo l'estate 2012, dove la nostra storia si era fermata ( Il Corriere di Chroma #2 ), e di cui parleremo in questo numero del Corriere. Ma prima di continuare, è con caramelloso piacere che vi presentiamo solennemente il video delle vacanze di branco su Chroma, di cui abbiamo appunto parlato esaurientemente la volta scorsa... Godetevelo! Sin dall'inizio dell'ideazione di Chroma, da quando noi -...