Messaggio in bottiglia
Il Lungo Silenzio aleggiò sui sette mari per lunghi anni, ed io ero ancora inesorabilmente ancorato alla stamberga marcia ma accogliente nella quale pigramente vivacchiavo da quel funesto giorno in cui la grande tempesta di sabbia distrusse la nave e disperse la ciurma, l'ultima di cui feci parte prima di rintanarmi come un ratto senza quasi più vedere la luce del sole, senza neanche mettere un piede fuori dallo steccato che la recintava, figurarsi inoltrarsi in mare aperto. Ma quella mattina c'era qualcosa di diverso, nell'aria... Forse era solo stato pulito lo scolo della fogna che passava fuori dalla mia finestra, o magari il pesce che la vecchia avrebbe cucinato di lì a poco era meno marcio del solito, fatto sta che decisi di andare alla spiaggia di fango accanto al vecchio porticciolo in rovina. Così mi alzai dalla vetusta branda ammuffita, mi stiracchiai, cercando di sgranchire le malandate componenti meccaniche del mio corpo da mezzo androide, e mi incamminai v...