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lunedì 4 giugno 2012

Il Corriere di Chroma #0 - Le Origini

È da un pò che se ne parla, vi abbiamo iniziato ad accennare e mostrare qualcosina, avete visto qualche schizzo, qualche foto e qualche video qua e là, ma molti di voi si stanno ancora giustamente chiedendo: dov'è Chroma? Com'è Chroma? Quand'è Chroma? Perché Chroma? Ma soprattutto...... COS'È CHROMA?
Ecco, siamo ben lieti di annunciarvi la nascita del Corriere di Chroma, che racconterà la nascita e l'evoluzione di questo bizzarro progetto, e nel quale tutte queste domande NON avranno risposta.
Ok, ce l‘avranno. Ma non ora.
Ciò che scoprirete adesso (se ne siete già al corrente, dovrete ugualmente ribeccarvi tutta la storia e annoiarvi a morte) saranno le vere origini di Chroma. E ovviamente, scoprendo come tutto ebbe inizio, capirete anche più in profondità il senso e lo spirito di questa pazza, pazza idea.
Tutto ebbe inizio nel 2010, quando io (Emme), Susi, Vale, Stiz e non molti altri frequentavamo insieme il corso di cromatologia, all‘accademia. Sembrava una lezione qualsiasi, quella del 17 marzo, finchè non si iniziò a parlare della sfera di Runge (vedi immagine sopra); a quel punto, avendo sotto gli occhi le immagini di una palla colorata e avendo diverse buone ragioni per non seguire la lezione e farsi distensivi viaggioni mentali, un‘idea balenò nel vuoto pneumatico dei nostri crani: “..e se quella sfera colorata fosse un pianeta?“.
Da lí nacque tutto.
Cosa molto importante che non ho ancora detto, è che le nostre lezioni di cromatologia erano tenute da Vasilij Kandinskij in persona. Se non ci credi sono affari tuoi; se invece non sai chi è, puppa.
Dunque, la temeraria e indomita Susi, durante quella tediosa lezione di quel glorioso giorno, indossò la celeste armatura, impugnò la matita mistica a due mani, e andò spavalda al cospetto del prof che, visto il nome troppo impegnativo e fastidioso per via di tutte quelle "i" e "j", per comodità chiameremo solo "Parack".
Senza tradire la grande emozione, pronunciò la solenne domanda: "...e se tutto questo fosse applicato a un pianeta?"
Silenzio.
Lo sguardo di Parack era imperscrutabile, la tensione era così densa che non si tagliava nemmeno con una motosega, e il sudicio calendario cartaceo che segnava "17 Marzo 2010" si sentiva schifosamente indegno di rappresentare una data così vergognosamente solenne.
Poi, finalmente, la risposta: "eh... provate."
Un boato si alzò nell'aula, e iniziammo a fare una ola che non finiva più. No, non è vero, nessuno disse nulla. Ma fummo rincuorati al sapere la risposta, perchè Parack si era sbilanciato più del normale, e tutto ciò per una fesseria del genere. Al che, spinti da una nuova energia, iniziammo a far girare i nostri cervelli sottoutilizzati, pronti a generare mostri.
Iniziammo a chiaccherare amabilmente, e ci accorgemmo che avevamo rotto una diga. Le idee iniziarono a fluire incontrollate, un intero universo stava prendendo forma, al punto che la sera, tornati a casa, sotto una piccola frase di Susi pubblicata su Facebook, "il fantastico mondo dominato dalla sfera di Runge!", si liberò un fiume di idee, proposte ed ispirazioni (ora per lo più superate o rivedute) che rappresentarono il germoglio di qualcosa di molto più grande, destinato a crescere molto, negli anni seguenti.
Eccovi un documento originale e rarissimo: la frase con i commenti.

Più che i contenuti (il sangue complementare, colori metamerici e strutturali sono stati soppiantati da altri elementi e vicende di uno spessore cromatologico e narrativo ben maggiore), è da notare lo spirito, la volontà ferma e gioiosa di dare alla luce un intero nuovo mondo.

Detto questo, la storia delle remote origini di Chroma è pressoché conclusa. Attendete ansiosi le prossime pubblicazioni del Corriere di Chroma, nelle quali andremo avanti col raccontarvi l'evoluzione e le mille sfaccettature di questo pazzo progetto.

Hasta la Tinta!
Chroma

>> prosegui con Il Corriere di Chroma #1