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sabato 19 maggio 2012

Recensione: Hunger Games

 Inizio con le osservazioni che mi sono venute all'istante al cinema, durante la proiezione: la prima parte manca di atmosfera, pathos e credibilità; la povertà non è palpabile, la moda dei ricconi è decisamente improponibile (ottimo invece il design), e la colonna sonora intermittente manca nei momenti chiave ed è inutile quando fa timidamente capolino qua e là.
Meglio invece la seconda parte, ossia dalla parata "in fiamme" in poi.. Tutta la fase dei games è carina, con alcune punte d'eccellenza (la morte della bambina di colore) .. (e non perchè sono un sadico razzista, ma è resa davvero bene), e alcune pecche (è tutto troppo calcolato per essere credibile).
Sarò crudele, ma se alla fine i due si fossero davvero uccisi, sarebbe stato perfetto, perchè sarebbe venuta su una rivoluzione che non finiva più. E' come con Harry Potter, doveva morire con Voldemort. Punto.
Nonostante tutto, il film sta in piedi, la fotografia è discreta e la trama regge (pur non avendo letto il libro), anche se devo dar ragione a chi dice che è una sorta di Battle Royale.. l'idea è la stessa identica, solo impacchettata con qualche colore più sgargiante e un pizzico di romance in più, giusto per accaparrarsi un pubblico Twilightiano e Potteriano anche se, così facendo, il tutto rimane un po' insipido, ma godibile. Forse più che altro per l'assenza di elementi soprannaturali.. non fraintendetemi, mi piace molto il fantasy, però.. finalmente!!
Ormai sembra che per fare grandi blockbusters si debbano per forza avere creature leggendarie, bacchette magiche, supereroi e quant'altro, ed è per questo che questa pellicola è un po' un'eccezione.
Voto: 6,5

A presto!
M

P.S.: qualcun altro si è accorto di quanto fosse fuori luogo il gemello di Lenny Kravitz dalle palpebre sbarluccicose?

venerdì 18 maggio 2012

Disneyland!

Ebbene, come dissi, dopo la scampagnata parigina, dopo le serate al Cafè du Petit Pont, le giornate piovigginose tra Tour Eiffel e Nore Dame e le colazioni con pain au chocolat in giro per gli incantevoli quartieri cittadini, io e il mio collega ci spostammo di qualche Km, per entrare nel luogo in cui ogni bambino tirato su a pane e Disney vorrebbe vivere: Disneyland!
 Che dire, andare in questo luogo "magico" è sicuramente tra i sogni di ogni bambino occidentale di quest'epoca. Eppure uno dei pensieri che mi ronzavano in testa in quei giorni era "se io avessi un bambino non lo porterei a Disneyland, non prima che compia 10 o 11 anni", perlomeno non senza delle precauzioni e regole molto rigide. Non prendetemi per uno troppo serio che non si sa divertire e non vuole far divertire gli altri, ma dai quasi 4 giorni passati là dentro, ciò che ho capito è che Disneyland non è un parco divertimenti. Perlomeno, non solo. Il messaggio non è, come potrebbe essere per Gardaland, "divertitevi!", ma è "comprate roba Disney!"... che siano film, pupazzi, gioielli, finti quadri originali, modellini, stivali, gadget inutili, l'importante è martellare la gente che viene al parco, come se non gli bastassero le centinaia di euro che ricevono da ognuno delle centinaia di migliaia di persone che ci vanno ogni giorno. I bambini sicuramente questo aspetto non lo notano, ma forse è proprio questo il problema, il fatto di avere un'esperienza così forte (perchè per un bambino è decisamente un colpo non indifferente) e che sia completamente legata al consumismo, secondo me non fa altro che indirizzare bambini e famiglie in una strada che sicuramente fa comodo alle multinazionali, ma che senza dubbio non c'entra un fico secco con la pura arte da cui nacquero le prime magie targate Disney.
Detto l'aspetto negativo, ora rimangono solamente gli elogi! La cosa essenziale di Disneyland è che.. è il luogo più assurdo e pazzo che io abbia mai visto. La parola d'ordine (oltre a "compra, compra, compra, compra!!!") è ESAGERARE. D'altronde si tratta di roba americana, perciò l'esagerazione è di casa.
Prima di tutto c'è da premettere ciò: Disneyland Paris, e non Euro Disney come viene erroneamente chiamata (Euro Disney è l'azienda che gestisce il parco, il cui 39% è della Walt Disney Company, e un buon 10% di un principe saudita megamiliardario -wikipedia docet-) è un "centro divertimenti" costituito da due parchi: Disneyland Park (quello noto a tutti), e Walt Disney Studios Park.

Il primo (a sinistra) è il parco che tutti conoscete, almeno di fama; è diviso in 5 aree: Main Street USA, una città americana di inizio '900, con tanto di stazione, municipio, chiostro, barbiere e tanti tanti tanti negozi di ogni tipo; Frontierland, con il Phantom Manor e un quartiere ambientato nel west, con il lago solcato da un battello in stile Mississippi, un'isola con tanto di rollercoaster e un desertissimo (non c'era mai anima viva) quartiere cowboy splendidamente ambientato; Adventureland, il mondo dell'avventura e del mistero, con un quartiere indio-arabeggiante, la Adventure Isle con il galeone dei pirati e la capanna sull'albero tratta dall'Isola del Tesoro, davvero fantastica, forse il luogo più scenografico e magico di tutto il parco, e l'ormai famosissimo Pirates of the Caribbean, l'attrazione che ha ispirato la nota serie di film pirateschi con Giònni; Fantasyland, il luogo più fru-fru di tutti, dedicato ai classici Disney, con il labirinto di Alice, le tazze, la giostra di Dumbo, il Paese delle Fate e lo Small World, a cui senza dubbio si sono ispirati i Muse per il video di Invincible; e Discoveryland, la sezione più tamarra, con un'ambientazione futuristica, anche se l'unica attrazione veramente degna di nota è la Space Mountain: Mission 2, un mega roller coaster al chiuso, in cui si sfreccia a velocità pazza tra asteroidi, pianeti e stelle che esplodono...
 E al centro delle cinque terre Disneyane troneggia spavaldo il castello della Bella Addormentata, oggetto di enorme meraviglia soprattutto a fine giornata: siamo stati enormemente fortunati, perchè essendo il 20° anniversario del parco, ad aprile (e solo ad aprile!!!) ogni sera c'era lo spettacolo Disney Dreams, una roba mozzafiato, a dir poco sconvolgente.. credo di non aver mai visto nulla del genere. Perchè vedere enormi esplosioni, effetti speciali, colori e luci, finchè sono in TV o proiettati in uno schermo è un conto, ma vederseli lì, reali, davanti agli occhi, è un'esperienza unica. Per 20 minuti buoni ho creduto di vivere in una fiaba. Figuriamoci i bambini, saranno arrivati a casa traumatizzati.
Comunque tentai di fare un video e, per essere  un cellulare, non è venuto malaccio, ma preferisco linkarvi quello della premiere assoluta che ho trovato su Youtube, che rende abbastanza l'idea (anche se esser lì è tutta un'altra cosa).


E tutto questo era solo Disneyland, l'altro parco, Walt Disney Studios, è molto più piccolo, più adrenalinico, e tutto dedicato al mondo dello spettacolo, del cinema edegli effetti speciali. Le giostre più belle sono: in primis la Hollywood Tower (tower of terror) in cui, dopo una corposa premessa per creare atmosfera, si sale su degli ascensori che poi ti sbattono su e giù come uova. Decisamente potente. Altre attrazioni molto belle sono il Crush's Coaster (roller coaster di Nemo), davvero spettacolare, si sale su gusci di tartaruga che oltre alle classiche evoluzioni da montagne russe, girano anche su loro stessi.. ce lo siamo goduti dopo un'ora di coda ma vabè, ne è valsa la pena. Ancora di adrenalinico ci sono le montagne russe degli Aerosmith, anche queste al chiuso, molto simili alle Space Mountain, ma invece dei pianeti c'era la musica degli Aerosmith e un'ambientazione molto rockettara, con faretti, impalcature da concerto e quant'altro. Oltre a queste cose, negli studios ci sono anche due teatri che proiettano due spettacoli davvero molto belli, Cinemagique e Animagique, che, come altre cose, non sto qua a descrivervi, vi posso solo dire che sono crudelmente spassosi e toccanti... poi lo spettacolo degli stuntmen con moto, auto e Saetta McQueen, la Toy Story Playland, il Tour degli Studios, e altro ancora.
Detto questo, credo di aver fatto un sunto più che sufficiente della visita al più grande parco di divertimenti d'Europa, che, nonostante gli aspetti negativi di cui parlavo prima, resta comunque una delle tappe obbligate nel giro del mondo (in quanto a Europa, sono a buon punto!)
Arrivederci alla prossima avventura!

M

lunedì 7 maggio 2012

PARIS

Il titolo dice tutto: chi c'è stato lo sa, e sembrerebbe inutile parlarne.
Ma per tutti gli altri che non hanno mai visitato la capitale della R moscia, cercherò volentieri di rendere l'idea..
Se Roma è la capitale d'Italia (non solo politicamente ma anche storicamente, culturalmente, ecc.) e se Londra è la capitale del Regno Unito, Parigi è la capitale d'Europa. Mentre si passeggia per le vie, anzi per le Rue e le Avenue, ci si sente davvero nel cuore dell'Europa.. sia geograficamente, sia per quanto riguarda persone, colori, architetture, ecc...
Il tempo durante la permanenza non è stato dei migliori, ma a quanto pare il clima francese è sempre lunatico: in 8 giorni non c'è stato un giorno in cui non abbiamo visto la pioggia, ma quasi sempre, soprattutto i primi giorni, si trattava di rovesci passeggeri, giusto per dire "tié, eccoti bagnato, e ora me ne torno a ronfare". Maledetto.
Per fortuna però, mi sono state concesse tre mezzorette di sole in momenti strategici, e ne ho approfittato per immortalare gli scorci più banali della città in questione:
               
Come volevasi dimostrare, Parigi (e in particolare il quartiere latino) stuzzicano non poco la creatività artistica, e molto spesso mi sono ritrovato a sognare di passare del tempo a fare ritratti per strada, suonare la chitarra su uno sgabello o improvvisare improbabili spettacolini da marciapiede... Senza dubbio sarà il programma serale delle mie prossime vacanze parigine! Eccovi un video che ho fatto di un mitico artista di strada, bombolettaro provetto.


Non voglio raccontare altro, non vi resta che fiondarvi sul primo treno/aereo e perdervi tra le mille strade della capitale francese.. se volete compagnia, io ci sono!
Intanto ecco un po' delle fotografie che ho fatto con Instagram (quell'app che ti fa credere di essere un fotografo serio)


Presto vi narrerò dei giorni seguenti, quando mi addentrai nel terribile regno oscuro di Disneyland!

Ciau!
M

mercoledì 4 aprile 2012

Giornale di navigazione #2

Duemila pezzi sparsi ovunque.

Il mare è in subbuglio, le onde pogano di brutto e il legno scricchiola. È in queste condizioni che nutro il giornale quest'oggi, perciò ignorate la carta bagnata e le frasi sconnesse.. Sono giorni di giubilo e giorni funesti, la ciurma è compatta ma confusa e, come il cielo, dai cui capricci dipende la vita di ogni uomo di mare, non fa che cambiare.. nemmeno fossimo in acque irlandesi!

Il capitano è mesto in questi giorni, ha perso qualcuno a cui teneva molto, a cui aveva legato un frammento del suo cuore. Dopo la grande vittoria sui colonnelli della tempesta, oggi per lei è un altro gran giorno, oggi capitan Poppa partecipa ad una selezione di reclutamento molto importante e difficile anche per una donna di mare della sua grandezza, e forse è per questo che avrebbe voluto affrontare la prova con un altro stato d‘animo..

Sì, la ciurma è compatta nello spirito, ma divisa nel concreto; non solo il capitano è per la sua strada, ma ora è lontano anche il nostro Bell'Ammiraglio: ieri è partito per una terra lontana, naufragando nella selvaggia Lewes, non lontana da una delle più grandi metropoli piratesche del nostro continente. Alcuni corsari anglofoni appartenenti ad una cricca autoctona lo hanno accolto sulla loro ricca imbarcazione, così per lungo tempo comunicheremo tramite messaggi in bottiglia, in attesa di riunire la ciurma, in attesa di condividere tutte le esperienze vissute e magari accogliere altra gente sul nostro veliero che, seppur in preda al forte vento, si avvicina sempre di più alla meta.

Per mille spingarde, miei pirati, cavalchiamo le onde e beviamoci sù!!

MotMot


sabato 31 marzo 2012

Io amo Moccia. (ma Moccia non ama me)

Ciao a tutti!! Rieccomi qua con spumante e stuzzichini alla cannella per festeggiare una serata diversa dalle altre: l'acclamato, ispirato e talentuso scrittore e artista Federico Moccia è sceso dai suoi 3 metri sopra il cielo e mi ha mandato a quel paese.
Sono quasi più felice di quella volta che mi ritrovai in una pozza di sangue caramellato a contorcermi con sopra di me Dario Argento che sghignazzava soddisfatto.
Sì, quasi.. perchè comunque, dietro alla faccenda c'è un fatto decisamente più serio e grave di quando le apparenze non possano far pensare.
Perciò senza ulteriori indugi, ecco a voi cosa ho pubblicato sulla pagina di facebook dello... ehm.. scrittore, segue la risposta molto bella ed educata di una fan (che si è dimostrata infinitamente più attenta, interessata e sincera dell'autore stesso), la mia replica e poi, finalmente, la risposta di Moccia, decisamente deludente ma assolutamente prevedibile.
IO
Caro Moccia,
sono un appassionato di letteratura e cinema (perciò ci si chiederebbe che caspita ci faccio in questa pagina), e sono fermamente convinto che tue “opere”. come Amore 14 tanto per citare il peggio. dovrebbero vietarle. Ma non per la terribile banalità e bassezza di qualità e stile, ma perchè si tratta di un messaggio profondamente diseducativo e pericoloso, e non fa altro che alimentare l'ignoranza e la superficialità di adolescenti e preadolescenti nei confronti delle relazioni di amicizia e amore e del sesso. Mi mette una tristezza enorme quando autori che hanno la capacità e le potenzialità di arrivare ad un pubblico vastissimo in una fascia di età delicata e splendida come quella a cui ti rivolgi te invece di essere realmente profondi, innovatori ed educativi (soprattutto in questo periodo di profonda crisi etica e culturale, prima che economica), non fanno altro che dare loro quello che vogliono, accontentarli con sentimenti da baci perugina e pensieri da cartolina, cavalcando l'onda di una vuota morale, falsa speranza e bassa commercialità, rendendo vano il lavoro silente e faticoso di tanti educatori (di cui sono solo l'ultimo e il più incapace) che invece vogliono far tendere a qualcosa di più alto del falso "insieme 4ever" di una coppia di tredicenni, a qualcosa di più vero del sesso fatto da bambini, a punti di riferimento più validi che dei ragazzini confusi e ignoranti che non vivono per nulla se non per "avere una storia” e "provare emozioni”. Vedere alcune scene più spinte o provocanti o anche solo “romantiche” dei tuoi film. e pensare che dietro a quelle scene c'era la mente di un cinquantenne sinceramente mi ha messo i brividi. Sarebbe stato meglio avessi saputo fosse tutto stato fatto da tredicenni per tredicenni.. ugualmente terribile, ma almeno avrei capito. Mi spiace. forse non ho pietà, ma ripeto che non è un discorso di gusto. I tuoi libri e fìlm non mi piaciono neanche un po', ma non ho mai scritto a nessun'altro di cui non mi piacessero i lavori, ora invece lo faccio perchè penso che tali opere non siano solo brutte o inutili, ma che siano pericolose e devianti, peggio di tanta buona arte di persone che invece fanno fatica ad emergere perchè non hanno famosi genitori a fargli da apripista.
Severamente,
M

Elettra V.
Scusami Marco Mancia, ho letto il tuo commento riportato qui sotto e mi viene da domandarti: ma tu da ragazzino quando ti sei innamorato non hai pensato,con la ''superficialita' '' tipica di quei pochi anni all'amore 4ever? Io ho visto il film Amore14 quando usci e non mi sono venuti i brividi (di fastidio) come dici tu,anzi,e' nata in me tenerezza per quell'amore cosi delicato e deluso ma non ''finto''e quindi sessuato...o dobbiamo parlare di margheritine e polline in un periodo in cui le ragazzine si vendono per una ricarica telefonica?Personalmente ho trovato amore 14 una fotografia realistica,di una parte di realta' ovvio,ma non poteva essere diversamente,dipinta con i colori delicati dell'amore a quell'eta'...di una mancanza improvvisa...dell'insicurezza.Sara' perche' l'ho guardato con i miei occhi e non con i tuoi...l'ho intetpretato con il bagaglio delle mie esperienze e non con le tue...Caro Marco,credo che la differenza stia nella cultura di ognuno di noi e non puo' essere un autore cinematografico a fare tutto il lavoro...gia' fa tantissimo se con estrema delicatezza disegna i confini di un'emozione d'amore 4ever mostrandone l'inconsitenza con quella bottiglietta di caffe e latte rotta a terra...

IO
Ciao! Chiamami pure Marco!.. o Emme :)
Cmq..... mah guarda, quando ero ragazzino ho avuto anche io il periodo di superficialità (per lo meno nell'affettività) in cui si crede che il primo amore sia per sempre, infatti, come dicevo, capirei benissimo se il film fosse stato fatto da tredicenni.. ma non è così.. Un "artista", o quantomeno un comunicatore dovrebbe rendersi conto di avere la responsabilità dell'educazione e non solo dell'intrattenimento di migliaia di persone.. Il fatto è che letteratura, cinema e comunicazione, soprattutto quando rivolte ad un pubblico così tanto giovane, dovrebbe costituire sì un divertimento, ma soprattutto un esempio, un insegnamento, qualcosa di saldo e valido per far crescere le nuove generazioni con dei valori saldi non proporre loro caricature della loro stessa superficialità, amplificata ed elevata a monumento dell'adolescenza moderna...
Non dico di parlare di margheritine e polline: la sessualità è un argomento serio e importante, ed è proprio per questo che non si può accettare che venga trattato con una superficialità da "uuh mi ha chiesto di farlo!! iih l'abbiamo fatto!! aah che fiko!!"... e non c'entra nulla il fatto delle "ragazzine che si vendono per una ricarica telefonica", la prostituzione è sempre esistita, e si tratta sì di un problema sociale, ma di certo non della normalità. Invece questi film si rivolgono alla massa, e dicono di parlare della vita di ragazzi nella media, non di delinquenti e prostitute, ed è proprio qui il problema: se si trattasse di un film su ragazze vendono il proprio corpo, capirei, ma qui si parla di ragazzine che dovrebbero essere considerate "normali", e che a 13 anni passano un'intera giornata a flirtare con uno sconosciuto e dopo pochissimo tempo ci fanno sesso, confrontano le dimensioni e le forme di disegni di peni con le amiche, e tutto mostrato in modo spontaneo e giocoso, e non come dei comportamenti essenzialmente sconsiderati quali sono, in modo da incoraggiare a queste cose, invece di proporre un esempio di relazione profonda e sana.
Per quanto riguarda questi discorsi e molti altri, ti do pienamente ragione, è assolutamante vero: "la differenza sta nella cultura". Se uno non sta ricevendo una sana educazione e una buona cultura, non si renderà mai conto che quest'arte è totale spazzatura, in senso artistico, tecnico, mediatico ed etico.
Prova a fare una veloce ricerca: vai sui più seri e autorevoli siti di cinema e libri, e guarda un po' le recensioni e le votazioni di libro e film, sia da parte del pubblico sia soprattutto da parte della critica: Imdb: 2.2/10, Filmup: 2/10, FilmTv: 2/5 da parte dello staff, 1/5 dagli utenti, Qlibri: 2/5, IBS: 1,9/5, MyMovies: 1,5/5, Anobii: 2,5/10............
O chi si intende e si occupa di cinema non capisce nulla (sarebbe un ossimoro), o Amore 14 è DAVVERO pessimo. Questo genere di film non parla dei problemi dei ragazzi d'oggi, ma È uno di questi problemi.
Concludo con un brano davvero interessante tratto da una recensione (cmq troppo morbida) di Amore14 su CineBlog:
"La differenza tra i ragazzi di oggi e quelli del passato è forse riscontrabile nel fatto che oggi sono diventati un bersaglio importantissimo del marketing, del mondo della comunicazione, ma soprattutto non sono più considerabili come una nicchia del mercato.
Sotto questa prospettiva appare evidente come il pubblico di Amore 14 possa accettare di buon grado che il film sia trasformato in un unico lungo spot di una nota compagnia telefonica, oltre che di altri marchi dedicati al target di riferimento. Il product placement non è certo una novità, ma siamo ben oltre gli standard da James Bond. Questo non è più cinema."

Federico Moccia
Disgustoso Marco Mancia, sei poco informato. Ho scritto il mio primo libro Tre metri sopra il cielo a ventisette anni pagandolo a mie spese e pubblicandolo in una piccola casa editrice Il Ventaglio nel 1992. Non ho avuto nessun genitore apripista come dici tu ma genitori che mi hanno insegnato a rispettare la gente che fatica e che solo per questo merita rispetto. Quindi non se ne avranno a male se ti mando a quel paese perché per quanto mi riguarda tu non hai fatto nulla se non rompere. Non venire nella mia pagina, non sei gradito.

IO
Mi spiace che tu non riesca a rispondere senza affibbiarmi aggettivi offensivi e mandarmi a quel paese, mentre quello che ho fatto io è una critica assolutamente priva di risentimento e offesa.
Premettendo che l'ultima frase era una provocazione (quindi da leggere come tale) che non era riferito ai libri, ma all'ambito cinematografico, e comunque non solo a te ma alla situazione attuale del cinema italiano, aggiungo che quella a cui ti sei attaccato era la parte più tralasciabile e meno importante del mio discorso, mentre hai ignorato completamente tutto il resto (e tutto il mio commento successivo), in cui parlavo di cose ben più importanti, complesse, serie e gravi.
Probabilmente non c'è nulla da aggiungere.
Legalmente la pagina non è tua, ma di facebook.
Ma puoi bannarmi tranquillamente, se hai un motivo valido per farlo. Io ho la coscienza a posto.
Dopodiché ha seguito il mio suggerimento (da solo ci sarebbe arrivato?) e mi ha bannato.
Ecco a voi un grande artista, aperto al dialogo e che accetta le critiche per migliorare se stesso e la propria 'arte'.
Baci a tutti! :)
M

domenica 18 marzo 2012

Giornale di navigazione #1

Avete presente, durante un viaggio per mare, quel momento in cui si è partiti da poco ma la costa è già abbastanza lontana da poter dire di essere al largo? Io si.
Avete presente come si sente il TomTom di bordo in quel momento? Io no.
Ma posso dirvi come si sente il suo cugino in servizio, cioè io, MotMot: bene.
Molto bene.
Troppo bene.
Forse perchè, come d'altronde dice Capitan Poppa, a causa delle mie contorte connotazioni tecno-genetiche la preoccupazione non rientra nella gamma di emozioni a mia disposizione...

"Dice bene, lei" avrebbe asserito uno dei vecchi docenti dell'accademia piratesca, e spero di "dir bene" più spesso e più a lungo, altrimenti il rischio è di perdere il posto di lavoro sul grande veliero, che ancora non può salpare definitivamente perchè la sua realizzazione non è stata del tutto ultimata e perchè l'equipaggio è ora diviso e ognuno sta compiendo un viaggio alla scoperta di sè, come Poppa, appena scampata magnificamente alla grande tempesta e ai temibili Colonnelli [QUI il resoconto], o come Bell'Ammiraglio, che, anche lui appena scampato alla terribile tempesta, è ora un eroico naufrago e sta nuotando verso lidi stranieri, le nebbiose lande britanniche, ove sosterà molti mesi per ampliare la sua conoscenza delle lingue e del mondo, cosa fondamentale per un ammiraglio che si rispetti [QUI le sue parole], ed è per questo che gran parte della ciurma si è ritrovata nelle notti scorse presso l'insospettabile covo piratesco biellese, per festeggiare degnamente il grande evento, a suon di birre e pompilli.. con la felice presenza di un nuovo anonimo (ma solo per ora) mozzo.

Ma manca poco al momento in cui vedremo per intero l'azzurro del cielo, e potremo solcare mari e cieli in cerca di bizzarre vicende.
2000 pezzi per 2000 avventure... e sia!

MotMot


sabato 28 gennaio 2012

Pixar: i mostri e la mostra.

Il 17 Gennaio sono andato a Milano con la Susi, e tra le altre cose, siamo andati ad ammirare l‘esposizione della Pixar.
Che dire.. non posso che consigliarvi di fare un salto a vederla perchè, per quante foto possa farvi vedere, non riuscirò mai a farvi capire la meraviglia dell'arte che c'è dietro ai lungometraggi animati, esposta finalmente al pubblico. Sculture, schizzi, storyboard, dipinti, filmati e molto altro dimostrano che l'opera d'arte non è solo il film in sè, ma tutto il processo di creazione che lo precede.
Una delle cose che più mi ha stupito è l'esperienza dello zootropio 3D, dove vedrete i personaggi di Toy Story prendere vita fisicamente, davanti a voi.. Per un'anticipazione eccovi un video.

 

Ed ecco le foto che sono riuscito a scattare di nascosto dal controllore malefico!

In attesa della prossima opera Pixar, "Brave", vi saluto animatamente.
M

lunedì 23 gennaio 2012

SOPA, PIPA, Megavideo e il web libero.

L‘argomento piú discusso sul web in questi ultimi giorni (oltre al disastro della Costa Concordia, per la quale non spenderó una singola parola se non un grande dispiacere e una preghiera per tutte le vittime e le loro famiglie) è quello della libertà del web.
Internet è ancora la rete di comunicazioni più aperta e libera che esista? Credo di sì, ma questa libertà è minacciata su più fronti soprattutto da chi, per interessi classisti o personali, non fa che combattere l‘evoluzione della comunicazione, facendo così arenare l‘attuale già difficile situazione internazionale senza proporre la minima alternativa a quello contro cui si battono. Mi spiego.
Nei giorni scorsi si è fatto tanto parlare (ma non abbastanza) delle proposte di legge portate avanti da alcuni senatori statunitensi che se approvate di fatto paralizzerebbero l'enorme rete di condivisione online e farebbero svanire il senso stesso dell'esistenza di Internet: SOPA e PIPA.
 Ecco le pecche di queste proposte:

  • il SOPA prevede una causa legale per un singolo contenuto in violazione di copyright, mentre il DMCA (Digital Millennium Copyright Act, cioè il disegno di legge attualmente in vigore) prevede una semplice diffida da parte del detentore dei diritti; il prezzo con il SOPA è l'oscuramento del sito, con il DMCA è la rimozione del solo contenuto caricato illegalmente;
  • il SOPA rende perseguibile il sito che ha reso possibile o facilitato la pubblicazione del contenuto in violazione, pertanto costituisce un pericolo per i siti che permettono agli utenti di caricare contenuti: i siti a contenuto aperto, i social network, i blog, ecc.; invece con il DMCA la responsabilità del reato ricade sul singolo utente che ha caricato il contenuto;
  • le spese legali costituiscono un deterrente e un serio pericolo per i siti non-profit o low-budget;
  • si presta facilmente ad un uso strumentale da parte dei detentori di diritti per mettere in ginocchio determinati siti, in quanto questi ultimi dovranno sostenere le spese legali anche se le accuse di violazione di copyright si rivelano essere false;
  • rende illegali anche strumenti informatici che non hanno nulla a che fare con le violazioni di copyright: Virtual Private Networks, proxy, software per l'anonimato; strumenti indispensabili per gli amministratori di sistemi informatici, attivisti per i diritti umani, e dissidenti politici in tutto il mondo.
  • il PIPA sarebbe invece una terribile mazzata per la maggior parte dei siti internet  di maggior diffusione, in quanto permetterebbe di oscurare un indirizzo ogniqualvolta che
    si verifichi una violazione di diritti d'autore, anche se la responsabilità è del singolo utente.
Tra gli oppositori alla proposta si trovano anche Google, Yahoo!, Facebook, Twitter, AOL, LinkedIn, la Blender Foundation, eBay, la Mozilla Foundation, la Wikimedia Foundation, la Free Software Foundation di Richard Stallman, la Creative Commons, Spartz Media e varie organizzazioni per i diritti umani come Reporter Senza Frontiere, l'Electronic Frontier Foundation, l'American Civil Liberties Union, Avaaz.org e Human Rights Watch, e anche il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è espresso sfavorevole all'introduzione di tali norme.
(Wikipedia)

Questo blog (marcomancia.blogspot.com) partecipa alla protesta contro questi provvedimenti e fa parte della comunità di blog italiani anti-SOPA.




Ma vediamo ora un argomento vicino ma totalmente slegato dalla questione SOPA, anche se i media, come al solito, fanno di tutti gli argomenti simili un'unica brodaglia, e confondono solo le idee, invece di informare come si deve.

Megavideo e Megaupload sono state chiuse dall'FBI, che ha anche arrestato 7 persone, tra cui il fondatore Kim Schmitz.
Ecco quello che troviamo agli indirizzi megaupload.com e megavideo.com
Prima di lasciarsi andare in patetiche discussioni su quanto sia ingiusta questa cosa e quanto sia grave la situazione di libertà su internet, vediamo di informarci un pochino.
È necessario fare una premessa per sottolineare le differenze tra i concetti di condivisione e diffusione: la condivisione gratuita è una cosa, la diffusione a pagamento tutta un'altra, che sia materiale protetto da copyright o meno.

Nel primo caso (eMule, vari torrent, ecc) io metto a disposizione dei file dal mio computer per condividerli con la comunità di internet, uno può connettersi e scaricarli mentre mettendo a sua volta a disposizione file dal suo computer, tutto questo gratuitamente. Questa è la condivisione pura, è ai limiti della legalità, ma per lo più al di qua di essi.
Nella diffusione gratuita invece, gli utenti pubblicano su un sito (per esempio youtube) i file, in questo casi video, e chiunque può andare lì e vederli. Nel caso in cui essi siano protetti da copyright che prevede non possano essere diffusi se non dai detentori dei diritti, devono venire oscurati. Youtube svolge questo servizio eccellentemente.

Nel caso di Megavideo e Megaupload il servizio, teoricamente, prevedeva un sistema di condivisione del tipo che io carico i file sul sito e chiunque sia a conoscenza del link può scaricarli o vederli. Se si vuole caricare o scaricare file superiori ad un certo peso, bisogna iscriversi al sito, pagando (neanche tanto).
Il problema nasce nel momento in cui all'interno dei siti Mega cè letteralmente un "programma di ricompense" per il quale gli utenti paganti ricevono a loro volta soldi, in base ai download dei materiali da loro caricati. Se si trattasse solo di materiali liberi da diritti d'autore, non ci sarebbe nulla da dire.
Il fatto è che in moltissimi casi, ovviamente, sono stati caricati file video o audio senza autorizzazioni. Molte volte è stata bloccata la visione del film, ma in molti casi Mega ha assicurato alle società detentrici dei diritti che avrebbe oscurato chiunque pubblicasse le loro cose, mentre di fatto non lo faceva (per interesse che il sito girasse sempre di più e li arricchisse smisuratamente), perciò, in pratica, stavano pagando persone per diffondere materiale illegale.
Non è nemmeno fare pirateria, è sfruttarla.
Infatti i boss sono stati arrestati per "associazione a delinquere finalizzata a estorsione, riciclaggio e violazione del diritto d'autore".

Non posso poi far altro che perdere la fiducia nell'informazione fornita dai giornalisti, quando sul Fatto Quotidiano (che leggevo con interesse e stima, ma condivido sempre meno la loro politica ottusa) si scrive che questi tizi della Mega siano dei "paladini della libertà della rete".
Lo credete davvero, o scrivete solo quello che fa godere i vostri lettori? Questi argomenti sono molto delicati e importanti, c'è poco da star lì a contar balle (impossibile rendere meglio l'idea con un'espressione più formale).
Per me ha senso criticare queste leggi, se non siamo d'accordo, ma infrangerle (o lodare chi lo fa) è il tipo di protesta più ottuso e inutile.

Per un web libero ma legale.

M

domenica 1 gennaio 2012

The Times They Are A-Changin'

I tempi stanno cambiando.
Sì, è una banalità, anche perchè i tempi stanno sempre cambiando. Ma è anche vero che ci sono delle occasioni in cui ci si rende particolarmente conto di questa cosa, tipo, per fare un esempio a caso, a capodanno.
È dopo una fantastica festa insieme a molti amici, che esterno queste riflessioni; dopo aver celebrato il passaggio di testimone dal 2011 al 2012, do un'occhiata al passato, giusto per fare il punto, per poi puntare a tutto gas verso il futuro prossimo..
Gli ultimi mesi del 2011 hanno portato tante novità e cambiamenti, sia in casa mia (come la nuova sistemazione della sala/cucina) che per quanto riguarda la mia routine (nuovo lavoro imminente) e nel mondo (inutile stare a elencare mille cose).. Per non parlare poi dell'evoluzione che sta vivendo internet e i social network, con la nascita di Google+ che già sembra rappresentare il futuro delle reti sociali online, e con il cambiamendo di design e di struttura di molti siti (compreso questo blog).

Come al solito l'arrivo dell'anno nuovo è anche l'occasione in cui si fanno i famosi buoni propositi, ma troppo spesso vengono poi dimenticati pochi giorni dopo i festeggiamenti..
Ciò che mi aspetto (e che un po' pretendo) dal 2012, dagli altri e da me stesso, sono più sicurezze. Più serietà, più divertimento, più equilibrio, più avventure, più sogni ma allo stesso tempo più piedi per terra.
Questo che sta arrivando è l'anno del mio ingresso vero e proprio nel mondo del lavoro, sperando davvero che riesca a costruire qualcosa nella direzione che per ora ho imboccato e che, per mia grande fortuna, è quello che ho sempre voluto fare sin da bambino. Disegnare per mestiere.
Il 2012 è anche l'anno di Chroma, che inizierà a vedere la luce nei mesi prossimi.. (vai Susi che ce la facciamo!!)...
Il resto... è tutto da vedere! I progetti come al solito ci sono, ma è anche bene lasciare spazio agli imprevisti, che rendono sempre l'anno più affascinante di quanto ci si era prefissati, e degno di essere vissuto..

Ed ora, prima di proiettarsi definitivamente nel futuro, un'occhiata alle immagini più significative del mio 2011.
 Un felice 2012 a tutti..
M

domenica 25 dicembre 2011

L'Amore che permea ogni cosa.

Poppante, pezzente, reietto
in un angolo buio e nascosto,
aspettavo gloria e splendore:
sono giunti in modo imprevisto.

Non c'è nulla che possa salvarmi
come il volto di un cucciolo d'uomo,
non c'è crisi che possa infierire
su una vita donata a chi amo.

Sorridiamo, amiamo e cantiamo
in un grande giorno di festa:
oggi si è fatto minuscolo
l'Amore che permea ogni cosa.

M